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Direttore Sanitario Dott.ssa Ilaria Nardi, specialista in Chirurgia Generale

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Chirurgia bariatrica: un servizio di eccellenza

La chirurgia bariatrica si occupa del trattamento di pazienti affetti da grave e patologico eccesso di peso.
Lo scopo della chirurgia bariatrica è ridurre l’assunzione di cibo tramite la diminuzione della capacità gastrica (interventi di restrizione) o di diminuire l’assorbimento di sostanze nutritive da parte dell’intestino (interventi malassorbitivi), o ancora, di dare una sazietà precoce con meccanismo metabolico negli interventi misti.

Il percorso SICOB prevede di seguire un protocollo di cure tra vari specialisti, che lavoreranno in sinergia tra loro, oltre al chirurgo sarà obbligatorio anche seguire la parte psicologica, nutrizionale e di movimento.

Tipologie di interventi bariatrici

Pallone intragastrico

È un palloncino di forma sferica che viene introdotto nello stomaco tramite gastroscopia per poi essere gonfiato con liquido o aria.
Una volta gonfio, il palloncino si muove liberamente
nello stomaco e ne riduce la capacità: in questo modo, il paziente percepisce un senso di sazietà dopo aver introdotto anche solo piccole quantità di cibo.
Il dispositivo viene rimosso dopo 6 mesi. In questo lasso di tempo è indispensabile imparare a scegliere gli alimenti seguendo uno schema alimentare corretto

Interventi restrittivi gastrici

Hanno lo scopo di “ridurre” la porzione di stomaco utilizzabile: in questo modo si ha la sazietà con una quantità di cibo inferiore. La porzione di stomaco che accoglie il cibo si chiama ‘tasca gastrica’.

GASTROPLASTICA VERTICALE

La tasca gastrica viene ricavata con una suturatrice meccanica e rimane collegata al resto dell’organo attraverso un condotto sottile. Il cibo depositato nella tasca gastrica si svuota poi nel resto dello stomaco attraverso questo stretto passaggio.
Nessuna parte dello stomaco
viene asportata.

BENDAGGIO GASTRICO

La tasca gastrica viene creata ‘strozzando’ la parte superiore dello stomaco con un anello di silicone. Lo ‘strozzamento’ (e quindi l’ampiezza della tasca gastrica) può essere variato dal medico agendo su un piccolo serbatoio collegato all’anello di silicone. Il serbatoio viene posizionato sottocute nella zona addominale. Nessuna parte dello stomaco viene asportata.

GASTRECTOMIA VERTICALE O SLEEVE GASTRECTOMY

In questo intervento viene asportata gran parte dello stomaco tramite una sezione verticale. Il cibo quindi si deposita nel tubulo gastrico residuo per poi proseguire nell’intestino normalmente. L’intervento quindi non cambia in alcun modo il funzionamento dello stomaco ma la sua capacità, che risulta irreversibilmente ridotta.

Interventi malassorbitivi

In questo caso l’obiettivo è ridurre la quantità di grassi e amidi assorbiti dall’intestino. In questo modo, la loro mancata assimilazione porta al calo di peso.

DIVERSIONE BILIOPANCREATICA
Viene asportata una parte dello stomaco e a volte la colecisti. Lo stomaco rimanente viene collegato a circa 3 metri dalla fine dell’intestino ileale. La parte di intestino che contiene gli enzimi utili per l’assorbimento viene raccordata solo negli ultimi 50-60 cm. Il cibo segue quindi un percorso diverso dal normale. Esistono alcune varianti dell’intervento, una delle quali lascia intatto lo stomaco.

 

Interventi ad azione funzionale

Sono detti anche ‘interventi misti’, in quanto agiscono con un’azione di restringimento dello stomaco e un’azione metabolica.

BYPASS GASTRICO

In questo intervento viene creata una tasca gastrica non collegata al resto dello stomaco, ma direttamente all’intestino. In questo modo gran parte dello stomaco e del duodeno rimane escluso dal passaggio di cibo. È sufficiente introdurne poco per avere subito un senso di sazietà.

 

Perché bisogna guarire dall’obesità?

L’eccesso di peso rende meno attivi, più affaticati e impedisce numerose attività, con un abbassamento generico della qualità della vita. La mortalità originata dall’eccesso di peso rappresenta un serio problema di salute pubblica in Europa, dove circa il 7,7% di tutte le cause di morte è legato a questa condizione. L’obesità, infatti, provoca l’insorgenza di molti disturbi potenzialmente letali, come le malattie cardiocircolatorie, il diabete mellito di tipo 2 e l’insufficienza respiratoria. La chirurgia bariatrica, eliminando in maniera durevole il problema dell’eccesso di peso, risolve anche molti problemi metabolici che l’obesità aveva provocato.

Come viene eseguita?

Tutti gli interventi vengono eseguiti in anestesia generale.
Gli interventi vengono condotti con tecnica laparoscopica mininvasiva.

È pericolosa?

È bene ricordare che la chirurgia bariatrica non è nulla di magico né di miracoloso. Certamente, per una maggiore tutela, è consigliabile scegliere di affrontare questo tipo di chirurgia in un centro d’eccellenza di chirurgia dell’obesità dove, proprio per l’alta professionalità raggiunta nel trattamento di questa patologia, troverete nel vostro chirurgo quella sicurezza indispensabile al rapporto di fiducia collaborativa che vi porterà al risultato di guarire dall’obesità.

 

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